Cosa sono la piramide olfattiva e le note olfattive

Scritto da : Redazione / Il : 17/09/2020 /

Creare un profumo non vuol dire semplicemente fare un miscuglio di essenze profumate e oli essenziali: dietro ogni profumo c'è tutto uno studio basato su una conoscenza sviluppata nel corso dei secoli dai maestri profumieri. Scopriamo uno dei concetti principali di questo patrimonio culturale

Sebbene possa sembrarci strano, proprio come all'interno di uno spartito musicale ogni fragranza presente in un flaconcino di profumo è composta da un numero vario di note olfattive. 
Sono poi le suddette note a comporre quella che viene definita piramide olfattiva.
Oggi rimangono per comodità solo tre gruppi di note olfattive suddivisi sulla base della volatilità degli oli essenziali che compongono la fragranza. Il susseguirsi di un gruppo di note dopo l’altro determina infatti lo sviluppo temporale del profumo secondo la piramide olfattiva: le note di testa sono le prime ad essere percepite ma anche le prime a scomparire, seguono le note di cuore e da ultime le note di fondo (o base).

Le note di testa

Le note di testa sono quelle che avvertiamo subito, nel momento esatto in cui le gocce di profumo sfiorano la nostra pelle. Sono quelle che percepiamo sin dall’inizio e per questo sono le più immediate.
Le note di testa compongono la parte più volatile del profumo, perché sfumano già qualche minuto dopo averlo indossato. Le più comuni famiglie olfattive presenti in cima alla piramide sono quelle agrumate e marine.

Le note di cuore

Le note medie sono il cuore del profumo: mediamente persistenti, si manifestano avvolgenti e fiorite, piene, sensuali. Questi oli vanno ad agire a livello del torace e sono spesso in relazione con i diversi organi del corpo, contribuendo a riequilibrarli. Da un punto di vista psichico agiscono a livello emozionale e sentimentale, risvegliando anche sensazioni dimenticate.
Alcuni esempi di note di cuore: Ylang ylang, Chiodi di garofano, Finocchio, Lavanda, Geranio, Camomilla, Gelsomino, Rosa.

Note basse o di base

Emergono più lentamente rispetto alle altre ma ci accompagnano per più tempo: sono l’anima del profumo. Dall’aroma ricco e profondo, speziato, intenso. Gli oli di base vengono spesso usati per fissare altri oli più volatili, stabilizzarli. Il loro profumo viene percepito con la parte bassa del corpo, con proprietà spesso rilassanti e sedative.
Alcuni esempi di note di base: Legno di Cedro, Incenso, Mirra, Vetiver, Patchouli, Benzoino, Sandalo.

L'armonia olfattiva

Nonostante la classificazione degli stadi olfattivi, quando indossiamo un profumo non percepiamo la sua evoluzione in maniera netta. Le note profumate infatti si rincorrono l’una con l’altra per dare un’armonia olfattiva naturale alla fragranza. Un equilibrio delicato, creato grazie alla giusta dose di ogni evento. Un gioco delle parti basato sull’equilibrio di elementi naturali che sfociano in un’inedita sfaccettatura olfattiva. Ed è proprio questo il bello della profumeria artistica. Il poter contare su creazioni e interpretazioni sempre inedite, da provare e riprovare.


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